LA SCIENZA VALIDA

IL METODO ARTISTICO SOMA

Arte e Neuroscienze: dimostrati i benefici duraturi del Metodo S.O.M.A. in donne con vissuto oncologico. 

Un Modello pronto per la Prescrizione Sociale

 

Fondazione Medicina a Misura di Donna e NOMA World presentano i risultati di uno studio neuro-scientifico su 50 donne coinvolte nell’esperienza creativa del Metodo S.O.M.A. e inaugurano la Mostra GENERATIVE, l'opera collettiva che arriva nel cuore di Torino.

Torino, 31 marzo 2026 – Come cambia il cervello di donne con un vissuto oncologico che partecipano all’esperienza artistica del Metodo SOMA?  È la domanda al centro del progetto di ricerca presentato martedì 31 marzo alle Gallerie d'Italia - Torino Intesa San Paolo dalla Fondazione Medicina a Misura di Donna e dall'Associazione NOMA World.

Il coordinamento scientifico a cura di Chiara Benedetto, Professoressa Emerita dell'Ateneo torinese e presidente della Fondazione Medicina a Misura di Donna, ha reso concreta l’idea di testare con tecnologie d’avanguardia il Metodo Artistico S.O.M.A. ideato dagli artisti Alessandra Laganà e Tommaso Marletta. Da questa sinergia è nato il primo studio sistematico in Europa, che ha integrato oncologia, arte generativa e ricerca neuroscientifica e psicologica.

Il progetto è stato sviluppato in collaborazione con neuroscienziati dell'Università degli Studi di Torino, Prof. Luca Ostacoli e Dott.ssa Irene Ronga - coordinatrice del team Brain Plasticity and Behaviour Changes - e psico-oncologhe dell'AOU Città della Salute e della Scienza, coordinate dalla Dott.ssa Maria Rosa Stanizzo.

Lo studio ha coinvolto 50 donne con esperienza di malattia oncologica, sottoposte a sessioni di arte generativa, mentre veniva monitorata la loro attività cerebrale tramite elettroencefalografia ad alta densità (EEG) a 64 elettrodi — strumentazione messa a disposizione dai laboratori HST del Dipartimento di Psicologia dell'Università di Torino. Le rilevazioni, condotte prima, durante e dopo l'esperienza artistica, sono state affiancate da questionari self-report per tracciare l'evoluzione degli stati emotivi delle partecipanti.

GENERATIVE è l’installazione collettiva, visitabile fino al 3 aprile alle Gallerie d'Italia, che raccoglie le opere realizzate dalle donne protagoniste della sperimentazione. Un esito che trasforma i dati in immagini e la cura in esperienza condivisa.

 

I risultati dello studio dimostrano che la metodologia S.O.M.A. ha un rigore tale da essere replicabile su larga scala. È la prima volta che un'esperienza creativa di questa complessità, potenzialmente integrabile nei processi di cura, viene sottoposta a un'analisi neuroscientifica sistematica. I dati ci consentono di affermare che il Metodo S.O.M.A è maturo per la prescrizione sociale. Il passo successivo è aprire un dialogo con le istituzioni per avviare questa seconda fase”, ha dichiarato la Prof.ssa Chiara Benedetto, presidente della Fondazione Medicina a Misura di Donna.

 

IL METODO ARTISTICO SOMA INCONTRA LA SCIENZA

“Il Metodo Artistico Sperimentale S.O.M.A. - Sensory Observatory Multidimensional Artforms - è stato ideato nel 2016 da me, Tommaso Marletta e un collettivo di artisti che hanno sperimentato in prima persona il potere dell’arte per reagire ad una malattia. Il Protocollo del Metodo è stato sviluppato partendo dall’analisi di oltre 200 studi scientifici internazionali, che attestavano l’impatto positivo dell'arte sul ben-essere delle pazienti oncologiche. Ho voluto trasformare la mia storia in un’esperienza di rinascita condivisa e profondamente inclusiva. Partecipare ai workshop non è solo un atto creativo per allontanarsi dal pensiero della malattia, ma un vero e proprio atto politico, sociale e consapevole. Un'azione collettiva che apre la strada all’utilizzo della Prescrizione Sociale, perché l’Arte è Cura”, ha spiegato Alessandra Laganà, ideatrice del Metodo artistico S.O.M.A.

 

Il metodo si concretizza in workshop artistici di tre giorni, dedicati a donne con un vissuto oncologico, condotti dall’artista Stefano Giorgi in collaborazione con il team di psico-oncologi e neuroscienziati.

Cinquanta donne hanno partecipato ai workshop seguendo il protocollo del Metodo: una prima giornata di orientamento e somministrazione di questionari sugli stili emotivi; una seconda giornata dedicata all’azione creativa di pittura generativa aleatoria sull'acqua con monitoraggio EEG in tempo reale; una terza giornata di revisione collettiva delle opere prodotte, con attribuzione di un titolo al frame più significativo della propria performance.

 

Anche quest’anno abbiamo rinnovato il dialogo con Fondazione Medicina a Misura di Donna, accogliendo alle Gallerie d’Italia un progetto di grande valore umano che conferma il ruolo del nostro museo come uno degli interlocutori di riferimento in città e come luogo dove l’arte è esperienza di bellezza, nonché strumento di attenzione alla persona. La poesia dei lavori realizzati, insieme ai risultati scientifici, racconta ancora una volta come la creatività possa offrire con delicatezza preziose occasioni di cura, benessere e rigenerazione”, ha affermato Michele Coppola, Executive Director Arte, Cultura e Beni Storici Intesa Sanpaolo e Direttore Generale Gallerie d’Italia.

 

I RISULTATI SCIENTIFICI

“Lo studio ha dimostrato che l’esperienza creativo-immersiva del Metodo S.O.M.A. modula in modo significativo le oscillazioni neurali, in particolare nelle bande alpha e gamma. Questi cambiamenti si riflettono in un aumento dell’attenzione verso il mondo esterno, della capacità ideativa e dell’integrazione degli stimoli sensoriali. I risultati parlano chiaro: il 95% delle protagoniste riferisce un elevato livello di soddisfazione e un miglioramento degli stati emotivi che persiste nel tempo. In particolare, i benefici risultano ancora più marcati nei soggetti che riferiscono maggiori difficoltà nella regolazione emotiva” afferma la Dott.ssa Irene Ronga, coordinatrice del team Brain Plasticity and Behaviour Changes.

Un risultato particolarmente rilevante è la correlazione positiva tra il gradimento dell’esperienza creativa e l’incremento dell’attività neurale nella banda gamma. Questo indica che coinvolgimento, soddisfazione e percezione estetica non sono elementi accessori, ma fattori chiave in grado di amplificare gli effetti benefici a livello cerebrale.

Queste evidenze rafforzano l’importanza di progettare interventi che favoriscano motivazione intrinseca e partecipazione attiva, al fine di massimizzare gli esiti terapeutici. Il progetto S.O.M.A. dimostra infatti che l’esperienza artistica non è solo espressione creativa, ma un vero e proprio strumento di attivazione e regolazione del sistema nervoso, con ricadute concrete sul benessere psicologico. In questa prospettiva, il Metodo S.O.M.A. si configura come un Modello Innovativo, replicabile e ad alto potenziale, capace di valorizzare la creatività come leva strategica nei percorsi di cura e prevenzione.

 

“Progetti come SOMA rappresentano il ruolo che un’università pubblica come l’Università degli Studi di Torino è chiamata a svolgere: non solo produrre conoscenza, ma trasformarla in soluzioni capaci di incidere sulla qualità della vita delle persone.

Il valore di questa esperienza sta nel tenere insieme arte, neuroscienze e pratica clinica dentro un percorso rigoroso, in cui l’intuizione è accompagnata da una validazione scientifica solida. Oggi l’innovazione, per essere riconosciuta, deve essere misurabile, replicabile e trasferibile. Questo approccio apre a una medicina sempre più integrata, attenta alla persona nella sua interezza, e mostra quanto sia strategico investire in modelli interdisciplinari. In questo quadro, il contributo dell’università è rendere queste esperienze sistemiche, costruendo connessioni tra ricerca, sanità e istituzioni culturali, perché l’innovazione possa uscire dalla sperimentazione e diventare patrimonio condiviso”, ha dichiarato Cristina Prandi, rettrice dell’Università di Torino.

 

"Ringrazio la professoressa Chiara Benedetto e gli ideatori del metodo artistico S.O.M.A per il progetto che coinvolge specialisti in oncologia clinica, psico oncologia e neuroscienze. Come Regione siamo convintamente al fianco di questo progetto la cui validità è attestata dalle esperienze di molti Paesi Europei. Ancora una volta Torino e il Piemonte dimostrano di essere all’avanguardia in questo ambito. La recente istituzione del Fondo ‘Cultura terapeutica e cura sociale’, promossa dal Ministero della Salute e dal Ministero della Cultura, rappresenta un segnale concreto di sostegno a strategie integrate in cui arte e cultura diventano alleate della cura lungo tutto il percorso”, ha concluso l’Assessore Regionale alla Sanità, Federico Riboldi.

 

I RISULTATI ARTISTICI

GENERATIVE 50 Donne - 50 Storie - 1 Opera Collettiva

L’Opera Collettiva GENERATIVE è il frutto del percorso interdisciplinare di ricerca - azione sviluppato dal Progetto SOMA Arte e Neuroscienze.

GENERATIVE è una potente narrazione corale nata dal coraggio di 50 Donne con vissuto oncologico. Cinquanta immagini e cinquanta storie individuali in un dialogo continuo tra materia, tecnologia e dimensione interiore.

Le opere diventano spazi di risonanza dove emozione e identità si incontrano in un processo di rielaborazione e di riscrittura di sé.

Un orizzonte che va oltre il confine della cura per approdare al potere dell’arte come protocollo di ben-essere bio-psico-sociale ed esistenziale.

Sensory Observatory Multidimensional Artforms

  • SOMA è l’acronimo di Sensory Observatory Multidimensional Artforms, Osservatorio Sensoriale per lo sviluppo di Forme d’Arte Multidimensionali. Uno spazio di azione interdisciplinare coadiuvato da Artisti, Ricercatori Scientifici, Filosofi e Antropologi che esplorano il campo degli effetti benefici dell’Arte sulle persone che hanno vissuto un’esperienza di malattia.

  •  SOMA è un Osservatorio Sensoriale per elaborare e trasformare la percezione di sé, del proprio corpo, secondo nuove mappe e nuove narrazioni, che transitano attraverso la creazione artistica individuale e collettiva.

  • SOMA ha un approccio Multidimensionale integrato tra Arte Scienze e Cura, con lo scopo di migliorare la qualità di vita delle persone, potenziando i fattori che possono influenzare il benessere bio-psico-sociale ed esistenziale.

  • SOMA è un Metodo Artistico Multidisciplinare che utilizza tecniche analogiche e digitali per attivare processi dinamici creativi intrecciando bellezza e significato.


SOMA

Artisti che hanno sperimentato in prima persona i benefici del fare Arte per reagire ad una malattia, conducono workshop di diverse discipline artistiche, dedicati a persone con lo stesso vissuto. Ciò consente di stabilire un ponte empatico e un rapporto di fiducia basato sull’ascolto e la condivisione. Attraverso processi dinamici di apprendimento e sperimentazione, SOMA utilizza lo stupore della creatività per favorire la creazione di Opere Originali individuali e collettive.


SOMA

  • crea Esperienze Immersive Multimediali, invitando i partecipanti all'esplorazione sensoriale del proprio paesaggio mentale. Un dialogo Interdisciplinare che pone al centro la persona e la sua qualità di vita nei percorsi di salute, ben-essere, cura del sé e terapia;
  • utilizza un approccio innovativo su basi scientifiche, focalizzando l’attenzione sugli aspetti etici. Il metodo è un valido strumento per le cure olistiche.
  • riflette sull’idea di Spazio come contenitore estetico di cura, sull’idea di Suono come energia vitale, sull’idea di Visione come presa di coscienza del sé, sull’idea di Parola come consapevolezza, sull’idea di Network come rete di relazioni empatiche per migliorare la qualità della vita;
  • analizza la correlazione tra Corpo/Mente per elaborare e trasformare la percezione di sé, del proprio corpo, attraverso informazioni diverse e pulsioni che plasmano nuove sensorialità.

SOMA

Il processo creativo consente di riattivare risorse vitali positive che le avversità della vita possono aver temporaneamente depotenziato. La riattivazione avviene anche grazie alla percezione del sostegno e della solidarietà del gruppo.

Lavoriamo con anime ferite per rompere gli schemi. Il Corpo diventa teatro, l’espressività artistica diventa strumento armonico di riconnessione, di ricomposizione, di accettazione, di condivisione, di libertà, di resistenza poetica.


SOMA

  • è  un format replicabile che attraversa i confini disciplinari e mette a valore comune idee ed energie.
  • il Metodo SOMA ha associato sul campo la Sperimentazione Artistica alla Ricerca Scientifica. Il Metodo è diventato un progetto di sistema, un importante strumento prescrivibile nei percorsi di Cura, per definire nuove strategie di Welfare Culturale.

SOMA lab

2025

Gallerie d'Italia - Torino 

SOMA ARTE E NEUROSCIENZE  

2024

Museo Palazzo Merulana - Roma 

SOMA OPERA VIVA

2019

Istituto Oncologia IEO - Milano

SOMA Lab

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