S.O.M.A. @ INSIDEART

Pubblicato il 22 maggio 2026 alle ore 19:36

๐ŸŒˆArticolo su INSIDEART
๐Ÿš€Il Metodo Artistico S.O.M.A. VALIDATO dalla SCIENZA: un MODELLO di cura integrativa pronto per la PRESCRIZIONE SOCIALE !
๐Ÿ‡ฎ๐Ÿ‡น๐Ÿ‡ช๐Ÿ‡บPRIMO STUDIO in EUROPA che ha integrato Oncologia, Arte Generativa, Ricerca Neuroscientifica e Psicologica.

โœ…Con il sostegno di ๐—™๐—ผ๐—ป๐—ฑ๐—ฎ๐˜‡๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ฒ ๐— ๐—ฒ๐—ฑ๐—ถ๐—ฐ๐—ถ๐—ป๐—ฎ ๐—ฎ ๐— ๐—ถ๐˜€๐˜‚๐—ฟ๐—ฎ ๐—ฑ๐—ถ ๐——๐—ผ๐—ป๐—ป๐—ฎ ๐—ผ๐—ป๐—น๐˜‚๐˜€, Fondazione Compagnia di San Paolo, Associazione ๐—ก๐—ข๐— ๐—” ๐—ช๐—ผ๐—ฟ๐—น๐—ฑ.
๐Ÿ”ฌCoordinamento Scientifico ๐—ฃ๐—ฟ๐—ผ๐—ณ.๐˜€๐˜€๐—ฎ ๐—–๐—ต๐—ถ๐—ฎ๐—ฟ๐—ฎ ๐—•๐—ฒ๐—ป๐—ฒ๐—ฑ๐—ฒ๐˜๐˜๐—ผ.
๐ŸŒˆ Ideazione e Produzione Artistica ๐—”๐—น๐—ฒ๐˜€๐˜€๐—ฎ๐—ป๐—ฑ๐—ฟ๐—ฎ ๐—Ÿ๐—ฎ๐—ด๐—ฎ๐—ป๐—ฎฬ€ e ๐—ง๐—ผ๐—บ๐—บ๐—ฎ๐˜€๐—ผ ๐— ๐—ฎ๐—ฟ๐—น๐—ฒ๐˜๐˜๐—ฎ con la collaborazione di Simona Saldi.

https://insideart.eu/2026/05/22/arte-e-neuroscienze-il-metodo-s-o-m-a-validato-dalla-scienza-benefici-emotivi-nel-95-delle-donne-oncologiche/

L’arte può diventare uno strumento terapeutico concreto nei percorsi di cura oncologica. A dimostrarlo è il Metodo S.O.M.A. (Sensory Observatory Multidimensional Artforms), protagonista del primo studio sistematico europeo che ha integrato oncologia, arte generativa, neuroscienze e psicologia in un unico protocollo scientifico. I risultati parlano chiaro: il 95% delle partecipanti ha registrato un miglioramento degli stati emotivi persistente nel tempo dopo l’esperienza creativa.

Il progetto nasce dalla collaborazione tra Fondazione Medicina a Misura di Donna e Associazione NOMA World, con il coordinamento scientifico di Chiara Benedetto, professoressa emerita dell’Università di Torino e presidente della Fondazione. Lo studio ha coinvolto 50 donne in follow-up oncologico, invitate dalle psico-oncologhe a partecipare a workshop di arte generativa attraverso la tecnica della pittura aleatoria sull’acqua. Durante le attività, le partecipanti sono state monitorate tramite elettroencefalografia ad alta densità (EEG) a 64 elettrodi, grazie alla collaborazione con il Dipartimento di Psicologia dell’Università di Torino.

Silvia, Amazzone

L’esperienza si è articolata in tre giornate: una fase iniziale dedicata all’orientamento emotivo e ai questionari psicologici, una seconda dedicata all’azione artistica immersiva e una terza di rilettura condivisa delle opere prodotte. Da questo percorso è nata anche “GENERATIVE”, un’opera collettiva multimediale esposta alle Gallerie d’Italia di Torino, che raccoglie i lavori realizzati dalle partecipanti come simbolo di rinascita e trasformazione.

Ylenia, Bioluminescenza

Secondo i ricercatori, il Metodo S.O.M.A. ha prodotto effetti significativi sull’attività cerebrale, in particolare nelle bande alpha e gamma, associate ai processi di attenzione, integrazione sensoriale e capacità ideativa. “I risultati mostrano che coinvolgimento, soddisfazione e percezione estetica non sono elementi accessori, ma fattori chiave capaci di amplificare gli effetti benefici a livello cerebrale”, spiega Irene Ronga, coordinatrice del team Brain Plasticity and Behaviour Changes dell’Università di Torino.Per Chiara Benedetto, il valore dello studio risiede anche nella possibilità di aprire nuove prospettive per la cosiddetta “Prescrizione Sociale”, modello promosso dall’Organizzazione Mondiale della Sanità che prevede l’integrazione di percorsi culturali e artistici nei protocolli di benessere e prevenzione. “I dati ci consentono di affermare che il Metodo S.O.M.A. è maturo per la Prescrizione Sociale”, sottolinea la docente.

Silvia, Leggero andante

Il Metodo S.O.M.A. è stato ideato nel 2016 dagli artisti Alessandra Laganà e Tommaso Marletta, partendo dall’analisi di oltre 200 studi internazionali sul rapporto tra arte e benessere psicologico nelle pazienti oncologiche. “Ho voluto trasformare la mia storia in un’esperienza di rinascita condivisa e profondamente inclusiva”, racconta Laganà, evidenziando come l’atto creativo possa diventare anche un gesto sociale e politico capace di costruire nuove reti di cura. Anche l’Università di Torino sottolinea il valore interdisciplinare del progetto. “Esperienze come S.O.M.A. dimostrano quanto sia strategico investire in modelli che uniscano arte, neuroscienze e pratica clinica”, afferma la rettrice Cristina Prandi, ribadendo l’importanza di una medicina sempre più integrata e attenta alla persona nella sua totalità.